I Licei dell’Opera Sant’Alessandro e il Teatro all’Opera invitano la cittadinanza a partecipare alla Notte Nazionale del Liceo Classico, in programma venerdì 27 marzo 2026 alle ore 20.30 presso l’Auditorium Sant’Alessandro in via Garibaldi 3 H.
Per l’occasione, studenti e docenti porteranno in scena una suggestiva ris
crittura dell’Odissea, riletta attraverso il punto di vista di Telemaco. Il giovane protagonista intraprende un viaggio alla ricerca del padre, incontrando le stesse figure che hanno segnato il cammino di Odisseo. Quello che nasce come un percorso fisico si trasforma progressivamente in un itinerario interiore: tra danze, canti e momenti corali, emerge la scoperta di una strada personale, non come replica di un destino già scritto, ma come scelta libera e consapevole.
Lo spettacolo si configura come un viaggio teatrale tra le pieghe del mito, capace di dare voce al desiderio giovanile di crescita: dal rischio di un’attesa immobile al coraggio di prendere il largo e orientare il proprio cammino. L’approdo e il ritorno diventano così esperienze di autentica scoperta di sé e dell’altro.
A rendere ancora più significativo il progetto è il percorso laboratoriale che lo ha preceduto. Il corso di teatro del giovedì pomeriggio è stato per molti studenti un’esperienza intensa e coinvolgente, occasione per mettersi in gioco e scoprire nuove capacità. «Mi ha permesso di conoscere molte persone e di sentirmi libera di esprimermi, fino a creare qualcosa che va oltre il teatro», racconta Elena La Banca (3° liceo classico). Un cammino fatto di impegno e condivisione, che ha dato vita a un gruppo affiatato, capace di diventare nel tempo una vera comunità.
Anche Camilla Gambardella (3° liceo classico) sottolinea il valore formativo dell’esperienza: «È stato un ambiente in cui collaborare e riscoprire i propri punti di forza. Lo spettacolo è il risultato finale, ma il vero valore sta nel percorso e nel lavoro di squadra, soprattutto dietro le quinte». Un’esperienza che ha saputo unire passioni diverse, trasformandole in un progetto comune.
Per Matteo Scotti (2° liceo scientifico), responsabile della parte musicale, il laboratorio ha rappresentato anche una sfida: «Coordinare musica e recitazione non è stato semplice, ma la soddisfazione finale è stata grande. Ancora più importante è stato conoscere nuove persone e costruire relazioni che hanno reso tutto più significativo».
“Il percorso proposto sulla scena riflette il cammino che ogni studente è chiamato a compiere all’interno dell’Opera Sant’Alessandro – sottolinea la Coordinatrice didattica Annamaria Gabbiadini –: un itinerario di crescita integrale che conduce alla scoperta della propria identità e vocazione. È un invito a interrogarsi su sé stessi, a riconoscere i propri talenti e a metterli in gioco in modo libero e responsabile, maturando la consapevolezza di un posto nel mondo. In questa prospettiva, i giovani diventano protagonisti attivi del proprio percorso, capaci di rinnovarsi ogni giorno e di contribuire al bene comune”.
La serata di venerdì avrà inoltre un valore aggiunto: sarà il momento ufficiale per salutare gli studenti e i docenti della scuola partner di Herzele (Belgio), presenti a Bergamo per un’esperienza di gemellaggio. Questa settimana di scambio sottolinea la forte vocazione internazionale dei Licei dell’Opera, dove lo studio delle radici classiche si intreccia costantemente con la dimensione europea e il dialogo interculturale, arricchendo il percorso formativo degli studenti.
L’evento, che sarà nuovamente proposto giovedì 7 maggio alle ore 20.30 sempre presso l’Auditorium Sant’Alessandro all’interno delle Settimane della Cultura della Diocesi, si configura come un’occasione di incontro aperta alla città: un intreccio di parole, musica ed emozioni che restituisce tutta la vitalità del liceo classico, inteso non solo come luogo di formazione culturale, ma come spazio privilegiato di crescita umana.
